QR Code nel turismo: i maggiori case history in Italia

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In pratica si tratta di un progetto pilota (in inglese e italiano) che permette di scoprire una parte di Venezia attraverso una guida passo-passo per la città lagunare attraverso il tuo cellulare, la rete wifi e i il Qr code, una sorta di sentiero digitale dove sono stati posizionati Qr code in ambienti quali lampioni, cestini ed insegne, in modo che il turista può accedere alle informazioni più disparate del territorio in maniera del tutto “fruibile” e “mobile”.

Caso analogo è successo a Pontinia, che in occasione delle celebrazioni per il 75° anniversario della fondazione della città laziale hanno realizzato un’inedita iniziativa per promuovere conoscenza, valore, cultura. Il tutto è stato possibile realizzando una guida turistica virtuale per un museo all’aperto in modo da informare i cittadini sulla storia ed il valore del centro storico di Pontinia, integrando le “comuni” tabelle informative dei monumenti con Qr Code informativo.

Alle città che hanno “implementato” Qr Code nella segnaletica ed informazione turistica c’è da annoverare il progetto di Benevento che proprio in questi giorni sta ultimando la fase di “implementazione”. Il sindaco spiega così le motivazioni : “Il turista deve essere accolto sia da una politica del welcome, che da strumenti di conoscenza. E’ questo il valore dell’iniziativa presentata oggi. I Tag saranno posizionati sui cartelli informativi dei monumenti cittadini e i visitatori scattando una foto, saranno indirizzati al sito web specifico dove poter acquisire tutte le informazioni”.

Un altro esempio molto interessante ed accattivante per le amministrazioni turistiche e non solo potrebbe essere questa iniziativa ”Aggiungimi ai preferiti”, che sta promuovendo il territorio abruzzese, e non solo,  attraverso  l’elaborazione e la diffusione dei QRcode per il loro utilizzo a fini turistici, sociali, commerciali e culturali.

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