Come il digital può cambiare i musei del futuro

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Tecnologie come il Qr Code e Augmented Reality sono due delle tantissime applicazioni che possono contribuire a migliorare la gestione e l’accesso alla conoscenza di un determinato museo. Il Qr code è un’ottima applicazione per “godere” la conoscenza in mobilità di un opera o di un “contenuto” culturale, come dimostra il case history della mostra di Guggenheim di Venezia.

UAR [Urban Augmented Reality] è un’applicazione disponibile, al momento per le città di Amsterdam e Rotterdam, che attraverso tecnologie 3D e di Augmented Reality proiettano il visitatore in un situazione di futuro [come sarà la città] o in un viaggio a ritroso su come sarebbe potuta essere. Tempo fa invece vi avevamo parlato di un’ applicazione simile di AR [augmentend reality] per lo Street Museum di Londra.
Il  video è uno dei tanti esempi di come la cultura digitale stia modificando l’esperienza di fare cultura, se per cultura in senso antropologico intendiamo “l’insieme di conoscenze, immagini del mondo, credenze, modelli interpretativi, valori, norme, definizioni, sistemi di classificazione, linguaggi, simboli, segni, modelli di comportamento, tradizioni, […] prodotti dell’arte e della tecnica, che in un determinato momento storico orienta, attraverso l’apprendimento diretto o indiretto, l’esperienza e l’agire degli individui che appartengono a una stessa unità sociale.

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