NFR: la tecnologia serve per creare nuove esperienze di acquisto

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Come nel caso dello store Disney, la tecnologia è essenziale per creare un’esperienza magica. Può anche però servire a cambiare in maniera sostanziale il rapporto tra prodotti, consumatori e retail, come risulta dal progetto Lumin AR proposto da Intel sulla base di ricerche del Mit.

Durante la sessione del 10 gennaio di NFR, Intel ha presentato un progetto realizzato con il Mit e Best Buy destinato a cambiare in maniera sostanziale il rapporto tra clienti, prodotti e retailer: un attrezzatura che sembra una lampadina, attraverso la lettura del codice a barra, permette ai clienti del punto di vendita di interagire con prodotti complessi, come quelli tecnologici (il testo viene effettuato su macchine fotografiche digitali), ottenendo un numero di informazioni più complete e dettagliate, sia di prezzo sia tecniche, oltre che un contatto diretto con personale specializzato.

Unici requisiti: una superficie liscia, meglio se bianca, orizzontale e verticale per garantire una migliore visibilità e leggibilità delle informazioni.

Sempre Intel sta testando un progetto anche con Adidas per la creazione di un display interattivo, che permette una scelta personalizzata tra tutti i modelli di scarpe realizzati da Adidas e che sarà implementata in Uk tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012. Nuovo format Disneyinni Times Square, suddiviso su due piani: a livello terra, sono state inserite le collezioni e i prodotti di merchandising in grado di garantire volumi e traffico, obiettivi garantiti anche dall’utilizzo di soluzioni Oracle Retail per una migliore gestione dei volumi e delle operazioni di checkout. Al secondo piano, invece, è stato realizzato uno spazio di 600 mq che vuole offrire un’esperienza magica a tutti i membri della famiglia.

Alla logica per categoria, viene preferita una suddivisione degli spazi per mondi che prevede diverse aree tematiche: quella dedicata alla Marvel (accordo avvenuto per la prima volta), quella che ispirata dal film Cars, con la macchina dei desideri, il Disney Theatre per vedere cartoni e realizzare eventi e, infine, il Castello delle Principesse, con non solo abiti e accessori, ma storie costruite ad hoc e visibili attraverso lo specchio magico.

Il parere di Sandro Castaldo
La tecnologia Lumin AR proposta dal Mit con la partnership di Intel e Best Buy apre una nuova intrigante frontiera dell’innovazione nel retail: portare le potenzialità dell’online nel pdv fisico.

Con una modalità molto intuitiva e semplice da utilizzare, il cliente può sfruttare le opportunità della rete per ottimizzare la sua scelta d’acquisto nel pdv.

La tecnologia, infatti, consente di “proiettare” fisicamente tutte le info utili per ottimizzare il processo di scelta del cliente direttamente sul prodotto a scaffale. Il cliente è in grado di interagire con il sistema semplicemente toccando le immagini proiettate, come su un touchscreen, ma, in questo caso, senza screen! In questo modo il cliente può ottenere informazioni di dettaglio sul prodotto, permettendo allo store di realizzare quella trasformazione fondamentale da punto di vendita a learning point. Si creano, pertanto, i presupposti per una completa convergenza fra online e offline, con il negozio fisico che diventa il perno centrale, il fondamentale touch point anche per sfruttare le potenzialità della rete. Insomma, per accedere alla rete andremo al punto di vendita, ottenendo le info esattamente nel luogo e nel momento in cui sono utili.

Una sola domanda sorge spontanea: quanto tempo sarà necessario per diffondere questa tecnologia? Questo sarà uno dei quesiti che affronteremo nell’ambito della Channel e Retail Academy di Ibm e Sda Bocconi.

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