Scegliere il vino con il cellulare

QR Code vino
Avvicinando il proprio smartphone al codice bidimensionale Qr (Quick response) presente sulla bottiglia, il tag dà una serie di informazioni sul prodotto scelto – caratteristiche, accompagnamenti e gradazione, vitigno e produttore – informando e guidando il cliente nella scelta del vino giusto.

Un click sul telefonino e si potrà accedere a tutte le informazioni sul vino sullo scaffale del supermercato o dell’enoteca. Vedere la vigna, il vitigno, il produttore, la botte in cui è stato invecchiato, le caratteristiche organolettiche, gli abbinamenti con i piatti più indicati seduti al tavolo del ristorante, magari suggeriti da un sommelier. Secondo i creatori di Cellar key, il merito va al codice Qr (o più comunemente Qr code in inglese), un codice bidimensionale a matrice che può essere decrittato dagli smartphone.

I codici a barre bidimensionali, sempre più diffusi su prodotti (ma anche sui giornali) per dare informazioni aggiuntive sulla merce, sono stati applicati su sei vini differenti del produttore e ed esportatore americano Lion Nathan Wine Group e messi in commercio con la nuova etichettatura applicata al collo delle bottiglie

Avvicinando al vetro il proprio smartphone, questo tag dà una serie di informazioni sulla bottiglia prescelta. Indirizzando il cliente sulla scelta del vino giusto.

Oltre ai colli delle bottiglie, il tag informativo potrà essere esportato altrove: per esempio sullo scaffale del negozio o del supermercato dove vengono posizionate le bottiglie, o ancora meglio, gli inventori di Cellar key scommettono particolarmente sull’accostamento del codice al prezzo nella carta dei vini dei ristoranti, per motivare il cliente alla scelta e informarlo.

Le bottiglie di Val D’Oca diventano interattive

Val D’Oca ridefinisce le etichette dei propri vini, aggiungendo il Qr code, la nuova tecnologia che permette di connettere direttamente il consumatore al sito internet dell’azienda, facendolo entrare nel mondo della cantina dove nasce il prosecco Docg, alla scoperta dei segreti che rendono unici i suoi vini. Oggi grazie al Qr code è possibile entrare in contatto in tempo reale ed in maniera estremamente facile ed interattiva con contenuti informativi.

Il Qr code è un codice a barre bidimensionale, che contiene fino a 7.089 caratteri numerici, 4.296 caratteri alfanumerici e 2.953 byte. Grazie a un applicativo scaricabile dal web i dati o i link presenti nel Qr code vengono trasferiti su cellulari, smartphone, Iphone e vari devices, e da questi possono essere consultati e visualizzati. Inquadrando con la fotocamera il Qr code, con un semplice click si può avere accesso a diverse informazioni, sotto forma di testo, immagini e video.

L’uso di questa tecnologia consente di fare un vero e proprio salto di qualità, che ha come obiettivo quello di migliorare la cultura del vino dei consumatori. Questi ultimi, infatti, sono esposti a una grande varietà di prodotti che rendono difficile la scelta del vino giusto. Grazie al Qr code si possono aggiungere nuove e diverse informazioni, oltre a quelle già leggibili sull’etichetta. La scelta del prodotto, dunque, non sarà influenzata solo dalle informazioni di base scritte sull’etichetta o dal prezzo, ma anche da tutto quello che è reso disponibile dal produttore, attraverso il Qr code.

Val D’Oca, sempre attenta a coniugare tradizione e innovazione, ha deciso di rendere disponibili tutte le informazioni specifiche dei vini che si trovano nel sito dell’azienda. In questo caso il consumatore può conoscere subito le caratteristiche del vino, i cibi giusti a cui va abbinato, l’occasione giusta in cui va servito, la temperatura di conservazione e di servizio, la zona di provenienza, la gradazione alcolica, la quantità di zuccheri e il procedimento di vinificazione.

L’obiettivo della Cantina Produttori di Valdobbiadene è quello di creare un collegamento diretto con i consumatori, in modo facile e veloce, fornendogli quelle informazioni che li aiutino a scegliere il vino adatto a ogni occasione. Il Qr code verrà applicato sulle bottiglie di tutti i vini prodotti da Val D’Oca, ad esempio, anche sull’etichetta del Prosecco Superiore Docg in formato da 375 ml. Può essere, in questo caso, un invito al consumo responsabile, magari verso i consumatori più giovani, sempre favorevoli all’innovazione e desiderosi di usare le nuove tecnologie. Proprio come la cantina Val D’Oca.

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